Viste di luoghi dell'ambito
4.3 Politiche di sostegno al cittadino disabile

Interventi in favore delle persone disabili lr.18/96

OGGETTO, FINALITÀ:
 IL “SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE”
per persone in situazione di disabilità, nell’Ambito territoriale sociale n. 1 è rivolto in particolare ai cittadini privi di nucleo familiare o con famiglie che non sono in grado di assicurare loro assistenza adeguata per quanto attiene alla cura e all’igiene della persona o dell’ambiente domestico e che possono presentare difficoltà relazionali.
-         Il servizio è svolto da personale competente, dipendente sia dalle Amministrazioni Comunali sia dalle Cooperative Sociali convenzionate con le stesse, presso l’abitazione privata degli utenti o presso alloggi comunali.

IL “SERVIZIO DI ASSISTENZA EDUCATIVA”
è declinato in tre tipologie di intervento:

  1. Servizio domiciliare: che ha come finalità quella di garantire un supporto socio educativo a minori in situazione di disabilità nel proprio nucleo familiare senza allontanarli dal proprio ambiente di vita.
  2. Progetto “CAOOS” del Comune di Pesaro: Corso di Attività Occupazionale per l’Orientamento Sociale” svolto in orario pomeridiano presso il “Centro Servizi Educativi Viale Trieste” di Pesaro, è rivolto a minori con disagi psico fisici in età preadolescenziale e adolescenziale che frequentano la Scuola media Inferiore e/o le Scuole Secondarie Superiori di II grado, residenti nel Comune di Pesaro.
  3. Progetto “Incontro” dell’Associazione genitori di soggetti in situazione di handicap “Insieme”, in convenzione con il Comune di Pesaro, rivolto nell’anno 2009 a n. 7 giovani disabili gravi in età scolare, persegue gli stessi obiettivi del progetto CAOOS attraverso percorsi educativi di carattere ludico ricreativo strutturati sia in laboratori che in specifiche attività.

I PROGETTI DI INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE
prevedono interventi in favore di minori e giovani in situazione di disabilità presso strutture educative ludico ricreative aperte alla comunità locale.
I Progetti attuati dal Comune di Pesaro si articolano in quattro interventi:

  • I Centri
    “Centri di Aggregazione” per adolescenti e giovani, “Calamita”, “La Miniera”, “Geyser”, “Totem”, “Trisonte”, “Dirinvagò”, “Il Lingotto”, “C’entro dentro”, “Stanza di uscita”.

Sono luoghi educativi e stimolanti per la presenza al loro interno delle educatrici che hanno la funzione di punto di riferimento e ascolto per ragazzi\e di età compresa tra gli 10 ed i 24 anni di età.

  • Scuola dell’infanzia e nido estivi

I Servizi di scuola dell’infanzia e nidi estivi per i bambini 0-6 anni, sono aperti nel mese di luglio, per venire incontro alle esigenze dei genitori lavoratori in un periodo di chiusura degli ordinari servizi educativi annuali.

  • Servizi estivi per i bambini della scuola primaria

Tutti gli animatori dei centri hanno seguito una formazione specifica.
Particolare l’impegno per accogliere ed integrare i bambini disabili ai quali è stato garantito personale di sostegno individuale.

  • Servizi estivi per ragazzi della scuola secondaria di primo grado

Tutti gli animatori dei centri hanno seguito una formazione specifica.
Particolare l’impegno per accogliere i ragazzi disabili ai quali è stato garantito personale di sostegno individuale.
Il progetto del Comune di Gabicce Mare vede la sua realizzazione attraverso il Centro Estivo. Il Centro estivo articola le sue attività ludico ricreative in un ambiente protetto presso la “Scuola Materna “ frazione di Case Badioli ed uno spazio aperto quale la spiaggia del Comune di Gabicce Mare.
I progetti di integrazione e socializzazione vengono svolti sia da educatori dipendenti dalle Amministrazioni Comunali che da educatori delle Cooperative sociali i quali organizzano attività specifiche e sono punto di riferimento costante per gli adolescenti e giovani in situazione di disabilità.

IL SERVIZIO DI TRASPORTO
Al fine di promuovere l’integrazione sociale delle persone in situazione di disabilità, è assicurato il servizio trasporto dai Comuni dell’Ambito territoriale sociale n. 1 attraverso servizi individuali e collettivi a seconda delle specifiche esigenze, con l’uso di mezzi propri ed in regime di convenzione con:

  • auto pubbliche, servizio di trasporto a mezzo taxi
  • l’Azienda per la Mobilità Integrata e trasporti AMI s.p.a.
  • l’Associazione Italiana Assistenza agli Spastici Onlus A.I.A.S.
  • la Cooperativa Sociale “NEL BLU” ex “Val Conca”
  • la Cooperativa Sociale “La Ginestra Due”
  • la Cooperativa Sociale “Labirintolimitatamente agli utenti inseriti presso il Centro Socio Educativo Riabilitativo Diurno “Viale Trieste”.

I Comuni dell’Ambito territoriale sociale n. 1 attuano inoltre il servizio di trasporto scolastico alle Scuole Secondarie Superiori di II grado per alunni in situazione di handicap attraverso le modalità gestionali evidenziate.

“Servizio di trasporto effettuato da familiare con mezzi propri”
In casi specifici, qualora il Comune di residenza non sia stato in grado di soddisfare le esigenze particolari degli utenti, il servizio viene effettuato dalla famiglia o dal disabile stesso.

INIZIATIVE CHE RISPONDONO A SPECIFICHE ESIGENZE
Servizi di “Ippoterapia”
La Terapia Mezzo Cavallo “T.M.C.” è un metodo globale ed analitico rivolto a tutti i portatori di handicap sia fisici che psichici. E’ globale perché sollecita la partecipazione di tutto l’individuo, sia nella sua componente fisica che psichica; è analitico perché permette la realizzazione di movimenti gestuali molto precisi; il cavallo diventa parte di un sistema di relazioni in un ambiente naturale e stimolante. La T.M.C. è una forma di terapia che riunisce in se tutte le metodiche della riabilitazione. 

CENTRI SOCIO EDUCATIVI RIABILITATIVI DIURNI – C.S.E.R.
I Centri socio educativi riabilitativi diurni sono un servizio rivolto alle persone in situazione di disabilità che abbiano terminato il percorso scolastico e/o in età post - obbligo scolare per le quali non è prevedibile nel breve periodo un percorso di inserimento lavorativo.
Il servizio tende a sviluppare progettualità educative, riabilitative, di formazione, orientamento e di socializzazione, atte a prevenire situazioni di emarginazione e isolamento, a promuovere interventi educativi/formativi e a garantire un supporto alle famiglie.
Lo schema delle attività svolte può essere così precisato:

  • attività di laboratorio
  • attività motorie
  • attività volte all’autonomia
  • attività di socializzazione

I Centri Socio Educativi Riabilitativi Diurni, sotto indicati, presenti nell’Ambito territoriale sociale n. 1 e nei Comuni limitrofi, costituiscono una rete di servizi articolata e differenziata al fine di offrire opportunità diverse agli utenti e alle loro famiglie.

  • Centro socio educativo riabilitativo diurno “Movimhandicap”, servizio territoriale del Comune di Pesaro,  gestito in convenzione con la Cooperativa Sociale Labirinto, è autorizzato per n. 6 adulti in situazione di disabilità psicofisica medio grave.
  • Centro socio educativo “Centro di assistenza diurna per persone a grave rischio di emarginazione”, gestito dal Centro italiano di Solidarietà (Ce.I.S.), in convenzione con il Comune di Pesaro, è autorizzato per n. 16 persone in situazione di disabilità psicofisica medio-grave a rischio di emarginazione.
  • Centro socio educativo riabilitativo diurno “A. Giardini AIAS”, gestito dall’Associazione Italiana Assistenza agli Spastici (A.I.A.S.) sez. di Pesaro, in convenzione con il Comune di Pesaro, è autorizzato per n. 14 persone in situazione di handicap psicofisico grave.
  • Centro socio educativo riabilitativo diurno istituito presso l’Istituto Medico Educativo “R.S.A. Tomasello” servizio territoriale dell’ASUR n. 1 per il quale è stata inoltrata la richiesta di autorizzazione ai sensi della L.R. 20/2000 per n. 27 persone in situazione di disabilità grave, il cui progetto educativo è affidato alla Cooperativa Sociale Labirinto.
  • Centro socio educativo riabilitativo diurno “Il Gabbiano”, servizio territoriale dell’ASUR n. 1, il cui progetto educativo è affidato alla Cooperativa Sociale Labirinto, è autorizzato per n. 16 persone in situazione di disabilità grave.
  • Centro socio educativo riabilitativo diurno “Pegaso”, servizio territoriale dell’ASUR n. 1, il cui progetto educativo è affidato alla Cooperativa Sociale “La Ginestra Due”, è autorizzato per n. 23 persone in situazione di disabilità medio grave.
  • Centro socio educativo riabilitativo diurno “Mosaico”, servizio territoriale dell’ASUR n.1, il cui progetto educativo è affidato alla Cooperativa Sociale Labirinto, è autorizzato per n. 8 persone in situazione di handicap motorio grave.
  • Centro protetto il “Giardino della ValConca”, con sede nel Comune di Cattolica (RN), gestito dalla Cooperativa Sociale “NEL BLU” ha accolto nell’anno 2009, n. 2 persone in situazione di disabilità medio grave residenti rispettivamente nei Comuni di Gabicce Mare e Gradara.
  • Centro Socio -  Riabilitativo “Fondazione del Bianco”, struttura gestita dall’ASL di Rimini in convenzione con la Cooperativa Sociale “Formula Servizi”, con sede a  San Clemente (RN), ha accolto nell’anno 2009 n. 1 persona in situazione di disabilita residente nel Comune di Gabicce Mare.
  • Centro socio educativo riabilitativo diurno “T41 A” servizio territoriale del Comune di Pesaro, la cui gestione è affidata in convenzione alla Cooperativa Sociale “Tiquarantuno A”, è autorizzato per n. 21 persone in situazione di disabilità psicofisica medio-grave.
  • Centro socio educativo riabilitativo diurno “Villa Vittoria”, servizio territoriale del Comune di Pesaro, la cui gestione é affidata in convenzione alla Cooperativa Sociale “Labirinto”, è autorizzato per n. 16 persone in situazione di disabilità psicofisica grave.

N.B. per ciò che riguarda i servizi residenziali per disabili (Comunità Socio Educativa    Riabilitativa – Co.S.E.R.) vedi più avanti scheda “Dopo di noi”. 

“INTEGRAZIONE SCOLASTICA”
L’inserimento scolastico, necessario allo sviluppo delle potenzialità psico fisiche del bambino in situazione di disabilità, viene conseguito assegnandogli educatori, docenti specializzati ed assistenti alla persona presso l’asilo nido, la scuola dell’infanzia, la scuola dell’obbligo, la scuola superiore, il servizio viene svolto da personale dipendente dalle Amministrazioni Comunali, operatori incaricati a tempo determinato, operatori della Cooperazione sociale in convenzione con gli Enti.
Nell’Ambito territoriale sociale n. 1 è realizzato un progetto ponte tra Scuola e Territorio promosso dal Comune di Pesaro in collaborazione con l’Istituto Statale d’Arte “F. Mengaroni” denominato: “Progetto OrientAbile” Percorsi Formativi Lavorativi e Speciali Integrati.
Il Progetto “OrientAbile” vede coinvolti gli Istituti Superiori di II grado del territorio di Pesaro, i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1, la Provincia di Pesaro e Urbino - Centro per l’Impiego e per la Formazione di Pesaro, l’ASUR – Zona Territoriale n. 1.

TIROCINI E BORSE LAVORO
Gli Interventi attuati dai Comuni dell’Ambito territoriale sociale per favorire e promuovere l’integrazione dei disabili nel mondo del lavoro consistono in progetti di borse lavoro socio - assistenziali e di pre - inserimento lavorativo, attuati presso Enti pubblici quali Comuni ed A.S.U.R. ed enti privati, quali cooperative sociali di tipo B e aziende private.

  • Le Borse lavoro socio-assistenziali: sono rivolte a quei soggetti in età post obbligo scolare che pur presentando una situazione di difficoltà non necessitano di assistenza protetta perché in possesso di una adeguata autonomia funzionale, vogliono garantire alla persona svantaggiata un assetto di regole e rapporti ben definiti oltre a rappresentare per la stessa un significativo mezzo di integrazione sociale.
  • Le Borse lavoro di pre-inserimento lavorativo: sono rivolte a quei soggetti in età post obbligo scolare non immediatamente inseribili in cicli produttivi, costituiscono una esperienza formativa e di orientamento al fine di favorire lo sviluppo dell’autonomia personale e sociale propedeutica all’attività di tirocinio lavorativo in contesti produttivi.

In alcuni casi sulla base di specifici progetti individuali sono affiancati da personale specifico con funzioni di tutor.
Nell’Ambito Territoriale Sociale tale intervento è attivato nel Comune di Pesaro e nel Comune di Colbordolo.
Il Comune di Pesaro in particolare gestisce il servizio di accompagno a favore dei propri cittadini con handicap visivo in convenzione con l’Unione Italiana Ciechi (U.I.C.) sez. di Pesaro.

SERVIZIO DI INTERPRETARIATO PER NON UDENTI L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni)
Tale servizio di consulenza e di segretariato viene attuato attraverso una interprete mimico labiale, dipendente a tempo determinato del Comune di Pesaro, a disposizione dei cittadini non udenti.

DESTINATARI:
Tutti i soggetti in situazione di handicap così come definite all’articolo 3 della legge 5 Febbraio 1992, n.104 e riconosciute ai sensi dell’art.4 della medesima legge dalla competente commissione sanitaria, attestazioni agli atti di ufficio.

SOGGETTI ADERENTI:
ATS 1 e 9 Comuni che ne fanno parte.

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
ASUR (UNEA, UMEE …), Istituti scolastici, Cooperative sociali coinvolte, associazionismo.

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
Coordinamento dell’ATS n.1 attraverso il Comune di Pesaro (Ente capofila).

RAPPORTI FINANZIARI:
Vedi in allegato il rendiconto degli interventi in favore delle persone disabili realizzati dai comuni dell’ambito territoriale sociale n. 1.

DURATA:
Annuale.

RIFERIMENTI NORMATIVI E ATTI PRECEDENTI:
Legge regionale del 04.06.1996 n. 18 e successive modificazioni. Legge 104 del 5.2.1992. LR 20 del 2002.

“DOPO DI NOI” 
OGGETTO, FINALITÀ:
La finalità del progetto è quella di offrire una rete di luoghi residenziali per disabili che sia capace di dare una risposta concreta all'interrogativo che si pone ogni familiare:
“Chi si prenderà cura di mio figlio quando io non ci sarò più o non potrò più assisterlo?”.
Una risposta è la nascita di una rete abitativa composta da 4 strutture denominate Co.S.E.R. (Comunità Socio Educativa Riabilitativa per disabili) e da una Comunità alloggio. La Co.S.E.R. è una struttura a carattere residenziale e comunitario rivolta a persone maggiorenni in condizioni di disabilità, con nulla o limitata autonomia non richiedenti interventi sanitari continuativi, temporaneamente o permanentemente prive di sostegno familiare o per le quali la permanenza nel nucleo familiare sia valutata temporaneamente o definitivamente impossibile o contrastante con il progetto individuale. La Comunità alloggio (per persone con disagio mentale) è un servizio residenziale, a carattere temporaneo o permanente, consistente in un nucleo di convivenza di tipo familiare.

DESTINATARI:
Persone maggiorenni in condizioni di disabilità

SOGGETTI ADERENTI:
ATS 1 e 9 Comuni, ASUR Zona 1

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
Cooperative sociali T41a e Labirinto, Associazioni di volontariato AIAS e CeIS

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
La rete dei CoSER nell’ATS n.1:

  • Casa T41 (CoSER) e la Comunità alloggio (C.A.) T41(cooperativa sociale T41A): sono due strutture situate nel lo stesso stabile, Co.S.E.R 1° e 2° piano, C.A. 3° piano, ingresso in comune. COSER: 10 utenti (prevalenza utenza UMEA) e Comunità alloggio: 7 utenti (prevalenza utenza DSM). Le differenze tra le due strutture consistono essenzialmente nel livello di autonomia degli utenti (quelli della C.A. hanno le chiavi, sono in grado di gestirsi autonomamente alcune ore della giornata e di utilizzare i mezzi pubblici ecc…) e di conseguenza nelle prestazioni offerte dagli operatori.  Sono gestite il più possibile in maniera integrata, il che rende possibile garantire una maggior continuità educativa in entrambi i servizi. Il modello di giornata è il più possibile vicino a quella di ogni persona “normale”, che la mattina esce di casa per andare a lavorare e torna nel pomeriggio per svolgere le attività legate alla conduzione della “propria casa”. Alcuni utenti infatti usufruiscono di borse lavoro, mentre altri, grazie ad un’efficacissima integrazione, possono partecipare alle attività del Centro Diurno della TiquarantunoA.
  • Casa don Gaudiano (CeIS): Casa don Gaudiano è rivolta ad ospitare sei adulti, portatori di handicap psichico o con problemi psichiatrici non acuti. A queste persone vuole innanzitutto offrire un luogo sicuro sia dal punto di vista ambientale che da quello relazionale. ll gruppo operativo è composto da un coordinatore e sei operatori (oltre ad un addetto alle pulizie). La conduzione delle attività della casa viene coordinata in riunioni settimanali, mentre l'elaborazione e la discussione dei progetti individuali sono portate in supervisione in incontri condotti da uno psicoterapeuta. Per gli interventi di tipo sanitario, la casa collabora con il personale del DSM e dell'UMEA. Casa don Gaudiano si avvale, infine, della collaborazione di un gruppo di volontari.  
  • Giona (cooperativa sociale Labirinto): è una struttura residenziale del Comune di Pesaro, gestito in convenzione con la Cooperativa Sociale Labirinto, vi abitano 6 persone maggiorenni, di ambo i sessi,  in situazione di disabilità, privi del sostegno familiare ed a rischio di istituzionalizzazione impropria.

Il servizio è finalizzato a garantire una vita quotidiana significativa, sicura e soddisfacente, prevede un’apertura continuativa di 365 giorni per 24 ore al giorno ed un’autogestione interna completa di tutte le attività.
L’Equipe del servizio è composta da 1 coordinatore esterno, 1 coordinatrice-educatrice, 6 educatori in turno, 1 educatore fuori turno ed in supporto alla gestione della casa un’assistente SAD.

  • Anna Giardini (AIAS): è finalizzata a garantire una vita quotidiana significativa, sicura e soddisfacente a n. 4 persone di ambo i sessi ; n. 3 ospiti possono risiedere a tempo indefinito, mentre il quarto posto viene riservato per le situazioni di emergenza che possono riguardare gli utenti del Centro Socio Educativo Riabilitativo diurno, che ha sede nel medesimo edificio. Il servizio promuove e rende possibile il mantenimento dell’utente in condizioni di vita normali, tali da favorire la sua integrazione nel territorio e permettere percorsi di scoperta e recupero dell’autonomia nella gestione di sé, dei rapporti con gli altri , dei tempi , degli spazi, delle proprie cose.
  • Casa Marcellina (CeIS) struttura in fase di apertura.

RAPPORTI FINANZIARI:
ATS 1, Comuni, ASUR e Regione

RIFERIMENTI NORMATIVI E ATTI PRECEDENTI:
LR 20/2002 e Regolamento Attuativo

BORSE LAVORO E INSERIMENTI LAVORATIVI
OGGETTO, FINALITÀ:
Il progetto è volto a favorire l’integrazione sociale e lavorativa di persone in carico ai Servizi Specialistici U.M.E.A., D.S.M., S.T.D.P. attraverso lo strumento della borsa lavoro (socio assistenziale e di pre-inserimento lavorativo).

DESTINATARI:
Persone in carico ai servizi specialistici (UMEA e DSM)  e studenti in situazione di disabilità in carico al Servizio UMEE,  che frequentano gli Istituti Superiori di II grado, residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1.

SOGGETTI ADERENTI:
Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1, Pesaro.

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
-         UMEA, DSM e Dipartimento Dipendenze Patologiche – ASUR;
-         Amministrazione Provinciale – Servizio Politiche Sociali, Servizio Formazione Professionale e Politiche per l’Occupazione, Centro per l’Impiego di Pesaro;
-         Aziende pubbliche e private,
-         enti ospitanti.

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
Si avvale di un’équipe integrata interistituzionale (Comuni, Provincia, ASUR ZT 1) con funzioni di presidio della programmazione degli interventi previsti dal protocollo, in particolare con riferimento ai percorsi di “borsa lavoro” e di un Gruppo tecnico operativo, integrato, con funzioni di proposta di inserimenti preferibilmente in aziende “for profit”, attraverso tirocini mirati, su un numero limitato di utenti per la maggiore efficacia dell’intervento.
A decorrere da maggio 2010 i percorsi di tirocinio verranno rafforzati grazie all’attivazione, a carico della Provincia di Pesaro e Urbino, del servizio di tutoraggio attraverso il quale la persona inserita potrà essere supportata in maniera più costante e per così dire “ravvicinata”, direttamente nel contesto lavorativo.

RAPPORTI FINANZIARI:
Il Comune di residenza dell’utente provvede all’incentivo da erogare alle persone inserite e ai relativi oneri assicurativi per i percorsi di borsa lavoro. La Provincia o l’Azienda ospitante provvedono agli oneri assicurativi per i tirocini.

DURATA:
Triennale

RIFERIMENTI NORMATIVI E ATTI PRECEDENTI:
L.R. 18/96; L. 328/2000; L. 68/99 “norme per il diritto al lavoro dei disabili”; Piano Sociale Regione Marche 2008/2010; Piano Sanitario Regione Marche; Progetto obiettivo  a tutela della salute mentale – Delibera Consiglio Regione Marche del 6.07.2004, n. 132; DDGR attuative L.R. 18/96; Art. 3 septies, Decreto Legislativo del 30.12.1992, n.502; Art.18 L 25.06.1997, n. 196 “tirocini formative e di orientamento”.

VITA INDIPENDENTE
OGGETTO, FINALITÀ:
Sperimentazione di un’innovativa forma di assistenza alla persona con grave difficoltà motoria: l’assistenza personale autogestita, realizzata da un’assistente personale, scelto, assunto, formato e retribuito direttamente dalla persona disabile sulla base di un piano personalizzato e l’assegnazione dei fondi necessari.

DESTINATARI:
Persone con gravi disabilità motorie, di età compresa fra i 18-65 anni, che necessitano e richiedono di gestire autonomamente la propria assistenza.

SOGGETTI ADERENTI:
Regione, ATS 1

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
Comuni coinvolti

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
L’assistente personale è un operatore che interviene accanto alla persona disabile, per aiutarla negli atti quotidiani, compensando i suoi limiti funzionali, permettendole di realizzare delle attività, di integrarsi e di partecipare alla vita sociale.

RAPPORTI FINANZIARI:
Contributo regionale, ATS 1 e Comuni interessati

DURATA:
Progetto annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI E ATTI PRECEDENTI:
DGR n.831/07 e successivi determinazioni attuativi del dirigente servizi sociali

CDIH Centro di Documentazione e Informazione Handicap
OGGETTO, FINALITÀ:
Il (C.D.I.H.) è stato gestito, a partire da gennaio 2009, per offrire un servizio articolato in tre prospettive:

  1. la relazione diretta con gli utenti del centro, finalizzata alla documentazione e consultazione tramite il materiale presente al CDIH;
  2. il proseguimento del progetto “Qualità dell’integrazione scolastica” nelle scuole dell’ATS n1;
  3. la strutturazione del progetto “Dal prima al poi“ quale ponte di comunicazione tra Istituzioni scolastiche, realtà sociale territoriale e genitori di alunni disabili.

Il servizio ha inoltre mantenuto la funzione di segretariato sociale nell’accoglienza delle varie richieste di persone che si rivolgono al CDIH per la consultazione dell’emeroteca, gli approfondimenti, le ricerche bibliografiche e le documentazioni su tematiche di vario genere

DESTINATARI:
Persone con handicap, famiglie, educatori, operatori sociali e sanitari, tirocinanti e studenti universitari

SOGGETTI ADERENTI:
ATS 1 e Cooperativa sociale labirinto

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
Soggetti del 3° settore, istituti scolastici e Università

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
Convenzione - La convenzione è stata stipulata fra l’Ufficio di Coordinamento della Rete dei Servizi Sociali – Amministrazione Comunale di Pesaro, ente capofila dell’Ambito Territoriale sociale n.1 e la Cooperativa Sociale Labirinto.

  • Gruppi di lavoro - Nell’ottica di potenziare, integrare e condividere le risorse disponibili sul territorio il CDIH si è inserito in vari gruppi che a livello locale si occupano di diffondere cultura sulla disabilità e promuovere buone prassi. Il CDIH ha partecipato:
  • allo staff del coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale n.1  per confrontarsi e discutere sui vari progetti attivi e da incoraggiare nel territorio;
  • alla Rete di Coordinamento Provinciale CTI-CDIH. La rete CDIH, istituita su proposta del Coordinamento provinciale per la disabilità, è una risorsa strumentale e di consulenza per i processi d’integrazione scolastica e sociale delle persone disabili nel territorio provinciale. In quest’ottica nel corso dell’anno è stata presentata e firmata la bozza di “Accordo di programma per l’integrazione degli alunni disabili nelle scuole della provincia di Pesaro e Urbino”.
  • all’Area Handicap della cooperativa sociale Labirinto.

E’ inoltre attiva una convenzione con il C.T.I. Scuole di Pesaro (Centro Territoriale per l’Integrazione scolastica di alunni con disabilità) per l’integrazione delle funzioni e per valorizzare il rapporto di collaborazione e scambio fra i due enti.
Attivazione di progetti su rete territoriale e collaborazioni con altri soggetti impegnati nel settore handicap  a livello cittadino e locale:

  • Progetto “ Qualità dell’Integrazione scolastica”  
  • “Progetto dal Prima al Poi”

RAPPORTI FINANZIARI:
ATS 1 e Regione

DURATA:
Annuale

AUTISMO verso un progetto di vita
OGGETTO, FINALITÀ:
ll progetto “L’autismo nelle Marche: verso un progetto di vita” nasce dal bisogno delle famiglie di essere sollevate da un peso assistenziale estremamente pesante. La Regione Marche attraverso il coinvolgimento delle Province e degli ATS ha individuato 3 percorsi principali:

  1. un servizio regionale con funzioni di diagnosi, presa in carico e ricerca rivolto a soggetti in età evolutiva,
  2. una serie di servizi diurni per adolescenti e adulti nonché interventi specifici a carattere sociale,
  3. uno o più servizi residenziali per affrontare le problematiche dei soggetti senza un adeguato sostegno familiare.

DESTINATARI:
Soggetti autistici, loro famiglie e operatori coinvolti

SOGGETTI ADERENTI:
Regione, Provincia, ATS 1 e Comune di Pesaro

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
Centri diurni e centro residenziale

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
Accoglienza di soggetti autistici presso centri diurni o residenziali appositamente ristrutturati, sostegno alle famiglie attraverso momenti formativi, formazione specifica per operatori ed educatori.

RAPPORTI FINANZIARI:
Regione Marche, ATS 1 e Comuni coinvolti

DURATA:
annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI E ATTI PRECEDENTI:
D.G.R. n. 1891 del 29.10.2002

ORIENTABILE
OGGETTO, FINALITÀ:
Percorsi formativi - lavorativi e percorsi speciali - integrati rivolti ad alunni in situazione di disabilità psicofisica e sensoriale che seguono una programmazione con obiettivi differenziati frequentanti gli Istituti Superiori.

  • La finalità del progetto è dunque quella di facilitare il passaggio dell’alunno dalla scuola secondaria superiore alle altre agenzie socio educative e formative o lavorative, presenti nel territorio.
  • Tale finalità viene perseguita attraverso lo studio e la sperimentazione di percorsi metodologici che permettano di esprimere la molteplicità delle risorse educative e organizzative e di offrire agli allievi un intervento arricchito dall’apporto di diverse professionalità e competenze.

DESTINATARI:
alunni in situazione di disabilità psicofisica e sensoriale che seguono una programmazione con obiettivi differenziati frequentanti gli Istituti Superiori

SOGGETTI ADERENTI:
Comuni di Pesaro, S. Angelo in L., Montelabbate, Gabicce Mare, Colbordolo, Provincia, ASUR Zona Territoriale 1, Istituti Liceo  Classico (psicopedagogico), d’Arte, Alberghiero, Agrario e Professionale

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
Centro Viale Trieste e Coop. sociale Labirinto

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
Per gli allievi che partecipano al “Progetto OrientAbile”, nello specifico ai “percorsi formativi - lavorativi” sono stati predisposti degli stage di tipo lavorativo e di formazione al lavoro. Per coloro che prendono parte ai “percorsi speciali - integrati” invece sono predisposti degli stages di tipo pre-lavorativo ed educativo, soprattutto per quel che concerne le autonomie personali e sociali.
Gli stage si svolgono in orario scolastico, precisamente dal lunedì al sabato.
Gli allievi, durante gli stage sono seguiti dai tutor del “Centro Servizi Educativi Viale Trieste” e/o dai rispettivi insegnati di sostegno.

RAPPORTI FINANZIARI:
Comuni aderenti

DURATA:
Anno scolastico

RIFERIMENTI NORMATIVI E ATTI PRECEDENTI:
Legge regionale del 04.06.1996 n. 18 e successive modificazioni. Legge 104 del 5.2.1992. LR 20 del 2002

LABORATORIO DELLO SVILUPPO
OGGETTO, FINALITÀ:
Si intende sviluppare una struttura che ospiterà alcuni laboratori che si articoleranno in piccoli gruppi di bambini e che tratteranno i problemi specifici:

  • Laboratori per difficoltà scolastiche
  • Laboratorio narrativo e meta-fonologico
  • Laboratorio per i disturbi della letto-scrittura
  • Laboratorio per i ritardi di sviluppo del linguaggio

DESTINATARI:
bambini che presentano difficoltà nello sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento

SOGGETTI ADERENTI:
Coop sociale T41 tipo A e Comuni ATS 1

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
I gruppi laboratoriali saranno costituiti da quattro o cinque bambini che presentano medesime o similari difficoltà e saranno guidati da educatori/educatrici specializzati che seguiranno programmi di recupero per le competenze deficitarie.
I bambini saranno inseriti nel gruppo previo colloquio con i genitori e osservazione delle abilità raggiunte dal bambino.

RAPPORTI FINANZIARI:
Famiglie e/o convenzioni con Enti Locali

DURATA:
Annuale

QU.A.S.I. PRONTI
OGGETTO, FINALITÀ:
Quando Andiamo a Stare Insieme: formazione di un gruppo (casa famiglia) di disabili adulti inserito in un contesto territoriale e con una propria autonomia di integrazione sociale.
Si presume che nell’arco di qualche anno il progetto diventi sostenibile autonomamente con il contributo di tutti i membri della casa famiglia.
Infatti ipotizziamo che nel momento in cui la casa famiglia avesse raggiunto il culmine della sua funzionalità è in grado di gestirsi con il contributo che ciascun membro può mettere a disposizione (pensione, accompagnamento, lasciti, ecc.) proprio come avviene in una famiglia e con questo si possa essere in grado di pagare le spese di gestione della casa.

DESTINATARI:
disabili adulti

SOGGETTI ADERENTI:
Coop sociale T41 tipo A e Comuni ATS 1

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
Coop. sociali di tipo B, ASUR Zona 1

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
Il progetto si muove su 4 linee:

  1. Un percorso di autonomia,
  2. Inserimento socio lavorativo di disabile in ambienti socio lavorativi.
  3. Inserimento socio culturale e di tempo libero
  4. Sperimentazione di convivenza autonoma

RAPPORTI FINANZIARI:
Autogestito, convenzioni/contributi Enti Locali

DURATA:
Annuale

QUALITA’ INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI: Vedi allegato 9
OGGETTO, FINALITÀ:
Scopo di questa RICERCA-AZIONE è quello di studiare ed implementare un SISTEMA DI INDICATORI  per l’analisi della Qualità dell’integrazione scolastica. In via sperimentale essi verranno applicati nelle scuole aderenti al progetto, ovvero 11 Istituti Scolastici Comprensivi dell’Ambito Territoriale Sociale n°1 della Provincia di Pesaro-Urbino.
Il modello che si vuole andare a costruire vuole essere uno strumento che serva a monitorare la situazione delle scuole, e sia una “bussola” per la buona Qualità del servizio di integrazione scolastica.
L’obiettivo è coordinare un gruppo “esperto”, quotidianamente impegnato nella progettazione e gestione di servizi di integrazione e quindi capace di produrre riflessione attorno al tema del percorso. Un gruppo che potrà allacciare relazioni anche con attori esterni, con i quali confrontarsi sulle elaborazioni che sarà in grado di produrre.

DESTINATARI:
alunni disabili delle scuole dell’ATS n.1

SOGGETTI ADERENTI:
Coop. sociale Labirinto, Comune di Pesaro, ATS 1

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI:
Istituti Scolastici Comprensivi: ICS “Olivieri”, ICS. “Alighieri”, ICS. “Galilei”, Direzione Didattica Montelabbate, Direzione Didattica Cattabrighe, l’ICS “Pirandello”, l’ICS “Gaudiano”, l’ICS “Leopardi”, l’ICS “Lanfranco” di Gabicce Mare, L’ICS “Pian del Bruscolo” Tavullia

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO:
Il progetto ha previsto le seguenti fasi di lavoro:

  1. Contatto/collaborazione con Referente scientifico.
  2. Incontri con gruppo di regia che si occupa di:
    -         Individuazione degli indicatori.
    -         Formulazione di strumenti di rilevazione.
    -         Definizione e formalizzazione degli stessi.
    -         Somministrazione degli strumenti cartacei (questionari).
    -         Somministrazione delle interviste/sbobinatura delle interviste.
    -         Rilevazione dei dati.
    -         Analisi e riflessione sui dati emersi.
    -         Presentazione del percorso svolto e dei dati/riflessioni emerse.
    -         Confronto ed elaborazione di strumenti di rilevazione degli indicatori di qualità relativi alle dimensioni scelte (coinvolgendo responsabili del progetto, dirigenti scolastici e docenti di sostegno degli Istituti aderenti)
    -         Applicazione degli strumenti di rilevazione in classi campione degli Istituti Scolastici coinvolti (una classe per ogni Plesso)
    -         Analisi e confronto dei dati emersi, aut-omonitoraggio da parte delle singole realtà scolastiche
    -         Concertazione e messa in rete dei traguardi raggiunti (diffusione e estensione delle buone prassi)

RAPPORTI FINANZIARI:
Non previsti

DURATA:
annuale

RIFERIMENTI NORMATIVI E ATTI PRECEDENTI:
Legge regionale del 04.06.1996 n. 18 e successive modificazioni. Legge 104 del 5.2.1992. LR 20 del 2002

PROGETTO PROVE DI VOLO
OGGETTO FINALITA’:
Il progetto si sviluppa su tre assi principali, che ricalcano le finalità:

  • Creazione, sviluppo e consolidamento di una rete di soggetti interessati alla tematica del dopo di noi e sensibilizzazione del territorio.
  • Sviluppo di attività volte allo stimolo di autonomie per ragazzi disabili.
  • Sostegno e formazione per genitori di ragazzi disabili, operatori sociali e volontari.

I principali obiettivi attraverso i quali raggiungere le finalità sopra elencate sono quattro:

  1. Stimolare con interventi concreti lo sviluppo delle politiche del “dopo di noi”
  2. Promuovere il dialogo tra i soggetti interessati alla tematica, valorizzare il lavoro di rete come strumento/obiettivo.
  3. Formare e sostenere i genitori di ragazzi disabili perché favoriscano il percorso di crescita e autonomia dei propri figli.
  4. Promuovere percorsi di autonomia affettiva e relazionale per ragazzi disabili.

DESTINATARI:
Nel progetto è prevista una campagna di sensibilizzazione, per cui tra i destinatari riteniamo utile indicare tutta la comunità, chiunque possa venire in contatto con la nostra esperienza per arricchirsi.
I principali destinatari delle altre azioni previste nel progetto sono:

  • Persone disabili
  • Familiari di persone disabili
  • Volontari
  • Operatori sociali

SOGGETTI ADERENTI:
Titolare del progetto è l’associazione di familiari con figli disabili “Insieme Onlus” di Pesaro.

La rete di associazioni è composta da:

  • Associazione Prader Willi
  • Associazione Cornelia de Lange
  • Associazione A Tre Con
  • Associazione Tutti i cuori di Rossana

La rete istituzionale è composta da:

  • A.T.S. 1 Pesaro
  • Asur zona 1 Pesaro

La rete degli altri soggetti del terzo settore è composta da:

  • Parrocchia S. Maria di Loreto, Pesaro
  • Cooperativa Sociale Labirinto, Pesaro

MODALITA’ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
Per il raggiungimento del primo obiettivo sono previsti 10 incontri di rete, ai quali saranno chiamati a partecipare tutti gli incaricati delle associazioni e degli altri soggetti che figurano come partner nel progetto. Inoltre si prevede di realizzare un ciclo di 4 incontri sul tema che vedrà la partecipazioni di organizzazioni extraterritoriali per mettere a confronto le diverse esperienze. Si realizzerà una intensa campagna di sensibilizzazione sul tema, che prevede l’uscita di 5 manifesti e una pubblicazione alla conclusione del progetto. Al temine si realizzerà un convegno di sintesi di tutto il progetto e delle azioni trasversali realizzate (sensibilizzazione, formazione, attività) di cui saranno pubblicati gli atti, diffusi poi nei circuiti delle associazioni partecipanti e nella rete del “Centro Documentazione Handicap e Integrazione Sociale” dell’ATS 1 Pesaro.
Il secondo obiettivo prevede la realizzazione di 14 esperienze di vita autonoma, finalizzate allo sviluppo e consolidamento delle autonomie affettivo relazionali, destinate a 10 ragazzi disabili (offrendo inoltre sollievo alle famiglie), alcune nella fascia oraria del mattino altre nella fascia oraria pomeridiana e due esperienze conclusive che prevedono la residenzialità, che si realizzeranno presso “Casa Betania”, una struttura che rispetta tutti i parametri delle vigenti normative, di proprietà della parrocchia “S. Maria di Loreto” di Pesaro.
Per raggiungere il terzo obiettivo si prevede un ciclo di 10 incontri di sostegno e formazione destinati a  genitori di ragazzi disabili, a volontari ed operatori, nei quali naturalmente il tema principale sarà l’autonomia.

RAPPORTI FINANZIARI:
Il progetto è finanziato dall’A.V.M. con il co-finanziamento dell’associazione Insieme onlus.

DURATA:
La durata prevista del progetto è di 18 mesi. 

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