Viste di luoghi dell'ambito
Aree organizzative
ats1-architetturaorganizzativa2013

SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE D’AMBITO: dal 2011 è stato avviato dall’ente capofila un progetto di studio/formazione che ha elaborato e sperimentato nuovi percorsi metodologici ed organizzativi, al fine di rispondere efficacemente alle domande portate dai cittadini. Il lavoro ha visto concretizzarsi una metodologia che ha coinvolto tutto il gruppo professionale attraverso diverse fasi: studio della letteratura sugli argomenti in oggetto e della normativa in materia; studio di modelli teorici-operativi.

Il tutto ha permesso di individuare schemi di riferimento che hanno portato ad una conoscenza scientificamente fondata a partire dalla specifica realtà professionale, utilizzando strumenti professionali già in uso al gruppo degli operatori (scheda e griglia di segretariato sociale).

Strutturazione di prassi operative condivise e stesura di protocolli operativi che hanno permesso di delineare percorsi uniformi per tutte le colleghe e favorito la socializzazione e circolarità delle informazioni.

Da questo progetto è derivato un percorso di “valutazione partecipata” con l’obiettivo di “valutare i carichi di lavoro nel servizio sociale / pesatura casi”. Nel contesto organizzativo dell’Ats e nello sviluppo della gestione associata sovracomunale, il progetto assume una valenza d’Ambito.

RETE DEI SEGRETARIATI SOCIALI (Uffici Promozione Sociale - UPS)

- attuazione protocollo di intesa tra diversi partner locali del pubblico e del privato sociale,
- tavolo di concertazione /progettazione/gestione della rete,
- gestione aggiornamento on line della “Guida ai Servizi” dell’ATS 1.
 CDIH, Centro Documentazione e Informazione Handicap:
- attività di studio e ricerca (quarta fase del progetto di rilevazione della qualità dell’integrazione scolastica
dei giovani disabili);
- sportello informativo (front office e interventi di informazione e sensibilizzazione, nel territorio: “dopo di noi”);

TAVOLO DISABILI e Unità Valutativa Integrata d’ATS (UVI)

- Gestione dell’UVI: strumento professionale, tecnico, per l’accesso unico ai servizi diurni e residenziali territoriali, ai “percorsi misti”, all’inserimento lavorativo.
- Programmazione del Tavolo Disabili e dell’Unità valutativa integrata d’Ambito (UVI);
- Attività ordinaria: l’equipe integrata sociale e sanitaria gestisce i singoli casi;
- Il Tavolo Disabili, in collaborazione con le professionalità dell’UVI, gestisce la progettazione, promozione, e comunicazione con i cittadini e, in particolare, il collegamento/integrazione con le associazioni dei familiari di disabili.

COMMISSIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 (per garantire e verificare la qualità dei servizi diurni e/o residenziali per persone disabili, anziani, adulti in difficoltà, minori, persone immigrate):

- 2012: pareri ai Comuni sulle richieste di autorizzazioni all’esercizio ma anche sui progetti presentati dal SUAP,
- svolge sopralluoghi.

COMMISSIONE L.R. 9/03 e regolamento attuativo (per garantire e verificare la qualità dei servizi territoriali per l’infanzia e l’adolescenza):

- pareri ai Comuni sulle richieste di autorizzazioni all’esercizio ma anche sui progetti presentati dal SUAP,
- svolge sopralluoghi.

COMITATO DEL DIPARTIMENTO DIPENDENZE PATOLOGICHE (utilizza per gli incontri anche la sede dell’ATS 1).

UNITÀ VALUTATIVA INTEGRATA (UVI) SAD-ADI

COORDINAMENTO PEDAGOGICO dei servizi infanzia attivati nei 9 Comuni dell’Ats.

SISTEMA INFORMATIVO ATS, in collaborazione con la Regione Marche: raccoglie dati e informazioni per la programmazione/progettazione sociale territoriale.

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