Viste di luoghi dell'ambito
Salute mentale
INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA - SALUTE MENTALE

Genere: salute mentale

Regia: Ambito n.1 e ASUR Zona n.1

Attori principali:
9 comuni dell’Ambito
Dipartimento Salute Mentale (DSM)
Cooperativa sociale T41
Consorzio Coop. Sociali “Fuori Margine”
Associazione ALPHA
CEIS di Pesaro

Pubblico a cui è rivolto: cittadini dell’Ambito n. 1 Pesaro, con particolare attenzione a chi soffre di problematiche psichiatriche

Uscita: 2005

Trama: è stato ridefinito il protocollo di intesa tra il Comune di Pesaro e il DSM della Zona n.1 ASUR allargando la partecipazione anche agli altri 8 Comuni dell’Ambito, integrando i servizi, le professionalità, gli interventi e le risorse, in una logica di lavoro di rete tra sociale e sanitario e tra pubblico e privato sociale.

SENSIBILIZZAZIONE ALLA DIVERSITÀ E AL DISAGIO MENTALE NELLE SCUOLE SUPERIORI

Genere: salute mentale

Regia: Provincia di Pesaro e Urbino

Attori principali:
Associazione CeIS (Centro di Solidarietà) di Pesaro
Psicologa con esperienza nel centro d’ascolto Passaparola (Comune dei Pesaro) e nel DSM (Dipartimento Salute Mentale) dell’ASUR,
Comune di Pesaro
Pubblico a cui è rivolto: studenti degli Istituti superiori dell’Ambito n.1

Uscita: anno scolastico 2004/05

Trama: il progetto si prefigge di aiutare i giovani ad intravedere, dietro i sintomi, la persona che soffre per una malattia.

Ciò permette di attenuare i pregiudizi, gli etichettamenti, così nocivi alle relazioni.

I contenuti di tale corso didattico si possono ben declinare con gli insegnamenti di carattere didattico e con argomenti sviluppati nell’ambito dell’educazione alla salute o di educazione alla diversità.

Il percorso è suddiviso in tre momenti:

A) l’incontro della classe con la psicologa durante il quale si lavorerà per attenuare i pregiudizi e introdurre il lavoro teatrale;

B) la visione dello spettacolo “… e Dio creò la zanzara” a cura del CeIS;

C) infine l’incontro della classe con gli attori dello spettacolo (operatori e persone con problematiche psichiatriche).

SERVIZI DI SOLLIEVO - SESAMO (APRITI)

Genere: salute mentale

Regia: ente capofila Ambito n. 1 (Pesaro) e ASUR - DSM

Attori principali:
Comuni Ambiti n.1
Comuni Ambiti n.2
DSM - ASUR Zona 1
Coop. sociale T41 “A”
Associazioni Ceis
Associazioni ALPHA
Provincia PU (il progetto è uno dei 4 moduli del progetto unico provinciale)
Pubblico cui è rivolto: persone in situazione di disagio psichico e loro familiari

Uscita: 2003

Trama: si vuole offrire un’articolazione d’azioni mirate, di qualità, non isolate o autoreferenziali, collegate in rete tra loro, a sostegno delle famiglie in particolari situazioni di bisogno nel campo della salute mentale.

Sono previsti cinque interventi particolari:

  1. punti di ascolto,
  2. gruppi di auto mutuo-aiuto,
  3. centro diurno aggregativo,
  4. sostegno educativo domiciliare,
  5. residenzialità temporanea.


Sono inoltre previsti sia percorsi di formazione specifici che azioni di monitoraggio e di verifica.

INSERIMENTO LAVORATIVO DI SOGGETTI IN SITUAZIONE DI DISAGIO MENTALE

Genere: salute mentale

Regia: Comune di Pesaro

Attori principali:
Ambito n.1
Ambito n.2
Ente Provincia (Servizi Sociali e politiche attive del lavoro)
DSM - ASUR

Pubblico a cui è rivolto: soggetti segnalati dai DSM, Aziende private, “tutor”

Uscita: anno 2004

Trama: la finalità del progetto è di supportare e accompagnare il territorio nella creazione e sperimentazione di un modello di intervento per l’inserimento lavorativo di soggetti in carico al DSM, facilitando la costruzione di una rete territoriale di servizi integrati per raggiungere il miglior risultato nei processi di inserimento lavorativo.

Sono individuate procedure condivise al fine di facilitare l’integrazione lavorativa dei disabili psichici nelle aziende interessate dall’obbligo della legge 68/99 e sostenere nel contempo sia il soggetto inserito che l’azienda privata coinvolta nel progetto.

PROGETTO CON L'ASSOCIAZIONE TIPI TOSTI

L'associazione sportiva "Tipi tosti" in collaborazione con la Cooperativa sociale T41 A, ha iniziato le numerose attività della stagione (tornei di calcio, basket, pallavolo, presentazione di un cortometraggio...) che vede coinvolti circa 30 utenti e operatori dei servizi di salute mentale.

Quest'anno è prevista la partecipazione anche a tornei nazionali.
Tali attività rientrano nella progettazione dei 'Servizi di sollievo' e la Provincia di Pesaro e Urbino ha previsto un contributo per sostenere le iniziative dell'associazione.
Il 16 dicembre 2006 i "Tipi tosti" si sono esibiti in un torneo di basket all'interno della Casa circondariale di Prato.

IL PROGETTO
Promuovere l’idea dell’integrazione sociale attraverso la pratica dello sport come spazio privilegiato in cui è possibile coinvolgere la cittadinanza, arricchendo il contesto sociale in cui si va ad operare. Premessa Da alcuni anni si sta sviluppando nei dipartimenti di Salute Mentale, all’interno dei Servizi Sociali, nell’associazionismo ( UISP ) e nelle cooperative sociali (Tiquarantuno”A” e Tiquarantuno“B”) un interesse ed un impegno nel campo della riabilitazione e della prevenzione nell’accezione più ampia di quella classica: non solo il lavoro sulle disabilità, ma l’andare incontro ad una gamma più ampia di bisogni degli utenti, sino alla promozione dei diritti di cittadinanza. la riabilitazione quindi non è la sostituzione delle disabilità con delle abilità, ma un insieme di strategie orientate ad aumentare le opportunità di scambio di risorse e di affetti: solo all’interno di tale dinamica degli scambi si crea un effetto abilitante.

Dunque, la riabilitazione è un processo che implica l’apertura di spazi negoziali per l’ utente, per la sua famiglia, per la comunità circostante e per i servizi che della persona si occupano. Il lavoro e la sua qualità, l’uso del tempo libero, l’esistenza di relazioni sociali e la loro qualità, la possibilità di sentirsi parte attiva nella comunità, e su queste basi, la possibilità di attingere a risorse ed occasioni che la comunità stessa attiva per la promozione dei diritti di tutti i cittadini; tutto questo diventa un nuovo capitolo di cui, in qualche modo, i servizi per la disabilità si devono occupare. Sotto questo profilo, molte delle attività riabilitative già in essere nei servizi, possono essere usate come vettori verso l’esterno. Lo sforzo è quello di ridurre il rischio di riprodurre marginalità – sia pure “ privilegiata” e in genere molto ben seguita – all’interno dei Servizi e di puntare maggiormente sull’incontro con soggetti e spazi della comunità, perseguendo nel contempo obiettivi di “cura” dell’utente (uscire dall’isolamento, valorizzare proprie competenze, stabilire relazioni sociali con altri utenti e con soggetti esterni al circuito dei Servizi) e di “cura” della comunità (coinvolgimento di cittadini sensibili ai temi della integrazione, modifica degli stereotipi dell’utente, integrazione di fatto di gruppi di utenti in spazi ed occasioni sociali proprie della comunità).

La promozione di progetti sportivi all’interno di strutture riabilitative si sta dimostrando un vettore particolarmente adatto ed efficace in questo senso. La consapevolezza crescente dell’importanza dello sport, quale promotore di benessere e di una migliore qualità della vita sta entrando in maniera sempre forte nel mondo della disabilità, non solo come momento riabilitativo, ma anche di emancipazione e crescita della persona.

I riscontri più significativi riguardano:

a) un miglioramento del benessere soggettivo degli utenti e della loro capacità di socializzare assieme ad un grado di motivazione insolitamente alto nel tempo;
b) la capacità aggregativa verso singoli cittadini o gruppi di cittadini (es. tornei misti a squadre o squadre miste, integrate con volontari ecc.);
c) la spinta aggregativa tra i servizi (per collegare ed integrare le iniziative) e tra servizi ed altri soggetti pubblici attivi in questo settore(UISP, singole Polisportive, comuni, provincia ed altri enti); d) la possibilità di attivare progetti riabilitativi di grande efficacia che non andranno ad incidere in maniera sensibile sul bilancio degli enti locali che dell’ utente si occupano, ma che permetteranno di usufruire di finanziamenti e risorse esterne.

Sulla base delle esperienze sin qui maturate il progetto sportivo prevede e promuove la messa in rete delle iniziative avviate, questo, sia allo scopo di garantire maggiore omogeneità e continuità temporale alle iniziative, sia di procedere con un passo significativo nella direzione di coinvolgere soggetti, privati e pubblici della comunità.

Obiettivi

  1. Consolidamento e valorizzazione delle attività sportive a livello regionale, con particolare coinvolgimento della cittadinanza, contribuendo a creare le basi per una rete sociale volta a favorire l’integrazione di persone svantaggiate;
  2. promozione di una nuova cultura che vede lo sport come strumento e come contesto di integrazione sociale dove l’accoglienza, l’accettazione, l’ascolto, il sostegno e la valorizzazione delle capacità individuali sono preferiti al risultato e alla prestazione;
  3. sensibilizzazione del mondo sportivo, affinchè vengano a crearsi le basi per una differente cultura sportiva che metta al centro e valorizzi la differenza di ciascuno.

Azioni

  1. Costruire e ricercare le condizioni per permettere alle attività sportive di realizzarsi, garantendone la continuità;
  2. creare le basi per la costruzione di una rete sociale che veda tra gli attori, oltre alle persone coinvolte nell’iniziativa: - istituzioni ( Aziende sanitarie, Comuni, Province) - Associazioni ( UISP ) - Cooperazione Sociale - Associazioni sportive dilettantistiche ( OFFSIDE ) - Scuole secondarie Superiori - Realtà locali - Organi d’informazione - Anpis per creare opportunità aggregative e socializzanti per quei cittadini che, trovandosi o meno in situazioni di disagio psicosociale , potrebbero presentare difficoltà nell’organizzazione e occupazione dei momenti del tempo libero;
  3. realizzare strategie utili a diminuire il tasso di emarginazione e isolamento sociale elevando il livello di partecipazione collettiva alle problematiche;
  4. promuovere la possibilità di progettare inserimenti lavorativi all’interno delle polisportive e/o dei centri sportivi degli enti coinvolti nel progetto;
  5. promuovere una cultura sportiva non connotata come fine a se stessa, ma che trova una sua ragione d’essere in quanto strumento di comunicazione e promozione di una cultura collettiva che mantiene in primo piano il tema dell’integrazione sociale.

Destinatari finali dell’intervento

  • Persone che vivono in situazione di disagio psico-sociale;
  • Famiglie di persone svantaggiate che vivono in situazione di disagio psico-sociale; Ø Comunità locale e non solo.
  • Associazioni sportive
  • Cittadini
  • Istituti scolastici

Metodologia

  1. Organizzazione di calendari di campionati/ tornei/ eventi sportivi di calcio, calcetto, pallavolo, pallacanestro e sport come nuoto,trekking, ciclismo, vela ecc;
  2. presenza e partecipazione a riunioni e a momenti organizzativi e decisionale a livello locale, provinciale, regionale e nazionale;
  3. ricerca nel territorio di contesti già operativi da cui farsi conoscere per cercare un percorso comune nell’organizzazione di momenti sportivi ed aggregativi, coinvolgendo tutte le persone e realtà sensibili a iniziative di solidarietà;
  4. programmare interventi nelle scuole secondarie al fine di sensibilizzare i giovani e promuovere il loro coinvolgimento;
  5. azione informativa e di sensibilizzazione all’interno dei corsi di formazione UISP e ANPIS;
  6. creazione di documentazione scritta e visiva che testimoni tutta l’attività che si sta realizzando all’interno dei gruppi sportivi, come strumento efficace per la creazione di una rete sociale;
  7. valutazione e ricerca tra i contesti inseriti nella rete sociale di opportunità per inserimenti lavorativi che vadano incontro alle esigenze di persone che sarebbero escluse dai normali circuiti lavorativi.

Aspetto innovativo
Il progetto sia a livello regionale che nazionale trova il suo punto di forza nell’attuarsi al di fuori dei contesti sanitari e sociali, trovando il coinvolgimento della cittadinanza, allineandosi a quelle che sono le linee guida del progetto obiettivo e OMS per la salute mentale.

Risultati attesi

  • Modificare lo stereotipo corrente intorno al disagio psico-sociale per permettere alle persone di uscire dalla condizione di isolamento
  • Recupero del senso di autostima attraverso la valorizzazione delle capacità individuali
  • Creare una cultura sportiva che metta al centro e valorizzi le differenze di ciascuno

Programmazione Sportiva settembre 2006 – dicembre 2007

Da settembre 2006 a maggio 2007 attività di pallacanestro presso la palestra Celletta di santa Veneranda con cadenza settimanale il giovedì dalle 10.00 alle 12.00 e il martedì dalle 15.30 alle 17.30 presso la palestra Ledimar - palestra BPA palas Da Gennaio a Dicembre 2007 partite amatoriali (calcio, basket e pallavolo)serali con gruppi sportivi dilettantistici da Marzo ad Luglio 2007

Partecipazione al 2° torneo regionale ANPIS di calcio a 8 fra dipartimenti di salute mentale, servizi sollievo, ANPIS, con le rappresentanze di SENIGALLIA, FANO, ANCONA, PORTO SAN GIORGIO, IESI con finali svolte a gabicce mare il 23 giugno 2007 Settembre 2006 Terni, torneo di calcio a 11 tra selezioni regionali anpis Dicembre 2006 Prato, 1° torneo nazionale di Basket Aprile 2007 II° torneo nazionale di basket città di Pesaro con la partecipazione di AURORA prato, TNT bologna, TIPITOSTI pesaro,FUORIC’entro trieste. seminario sport e salute mentale ( Pesaro, marzo 2007 )

Gennaio 2007 Tarvisio torneo di pallavolo nazionale Giugno 2007 partecipazione al torneo nazionale SOTTOSOPRA organizzato dall’ANPIS Gennaio- maggio 2007 momenti di sport in collaborazione con l’istituto scientifico di pesaro attraverso un progetto di prevenzione del disagio psico-sociale

Settembre 2007 Terni, torneo di calcio a 11 tra selezioni regionali anpis Idea e progetto: TIPI TOSTI, Associazione Sportiva Dilettantistica TIQUARANTUNO “A” Cooperativa Sociale in collaborazione con: Consorzio Basket Pesaro asd minibees basket Associazione Sportiva Dilettantistica OFFSIDE UISP unione italiana sport per tutti ANPIS associazione nazionale polisportive per l’integrazione sociale Con il patrocinio di: ASUR MARCHE ztn1 Pesaro ASSESSORATO allo SPORT Comune di Pesaro ASSESSORATO alle POLITICHE SOCIALI Comune di Pesaro UNIVERSITA’ DI URBINO Facoltà di scienze Motorie

Per contatti e informazioni:

Tipi Tosti
Nevio Baruffi 338.4249149
Cesari Giuseppe 333.5078730

Tiquarantuno “A”
Paolo Dionigi 329-8616430,
Antonio Russo 348-8825460

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